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     “Il piccolo popolo bassardiano d‘innamorati fusionali, di uccelli rari, di mammiferi attoniti, di alberi magici, di case aperte come fiori e mobili come barche, non ha smesso di proseguire il suo viaggio contemplativo tra i sogni che l’artista ci offre per condividere. Ma questa coreografia intima ha conquistato dei continenti di materie prime inedite – soprattutto foderature (« marouflage ») e tecniche miste audaci –tali come le grandi spiagge su tela nera messe nella bacinella. Il punto di realizzazione delle forme si fa, qui, ovviamente, nel rinnovo dello spazio e la costruzione di nuove strutture –da qui la simbolica delle figure da ancora più potenza al suggerimento.

                                       – Claude Louis-Combet